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Indirizzo portoghese: il mio blog sul Portogallo (e anche sul futuro Erasmus a Coimbra)

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Scelti dalla vita per la vita 

Utente: narcisadivetro
About me: - vivo in Friuli, ma sono al momento in Erasmus a Coimbra - ho 21 anni ancora per qualche mese - sono una giurisprudente - nicotinicamente mi svago da parecchi anni - sono fortemente interista e fortemente di sinistra - sono epicurea - ho in mente tre tatuaggi...λάθε βιώσας, γνῶθι σεαυτόν e Μηδέν άγαν, i precetti della cultura occidentale - I am an English fanatic - "Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras, Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius"


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The Freewheelin' Jilla
Take me on a trip upon your magic swirlin' ship,
My senses have been stripped, my hands can't feel to grip,
My toes too numb to step, wait only for my boot heels
To be wanderin'.
I'm ready to go anywhere, I'm ready for to fade
Into my own parade, cast your dancing spell my way,
I promise to go under it.
Take me disappearin' through the smoke rings of my mind,
Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves,
The haunted, frightened trees, out to the windy beach,
Far from the twisted reach of crazy sorrow.
Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free,
Silhouetted by the sea, circled by the circus sands,
With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.
O sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare;

Sentì che era un punto al limite di un continente,

Sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte.
"E assim nas calhas de roda gira, a entreter a razão, esse comboio de corda que se chama coração"
 
giovedì, 26 novembre 2009
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri




(Marche 2008)

o un greppe dell' Appennino dove risuona
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana


E chiaramente...
"Que quer o amor mais que não ser dos outros?
Como um segredo dito nos mistérios,
Seja sacro por nosso."
Scritto da: narcisadivetro alle ore 11:14 | link | commenti (1) | Categoria:
mercoledì, 04 novembre 2009
"Se c'è una cosa che è immorale è la banalità", dicono i miei amati Afterhours...Oltre alla banalità, aggiungerei anche l'incapacità di rendersi conto dello squallore vomitevole della propria vita e il mendicare qualche grammo di presunta gioia tramite la pedissequa copiatura di abitudini e attitudini, come se i sentimenti fossero trasferibili, ritenendo che possa esistere un Mida emozionale in grado di dar vita all'arido, ma ciò che traspare è invero un sempiterno sconforto...Non fingo di vivere ciò che non è mio, sono contenta di vivere in virtù di miei valori, nel necessario relativismo critico che guida l'essere razionale nel cammino della vita, sapendo cogliere l'attimo, vivendo nascosta, à la mode di Epicuro. "Ma io sono fiera del mio sognare, di questo eterno mio incespicare e rido in faccia a quel che cerchi e che mai avrai"
Scritto da: narcisadivetro alle ore 14:38 | link | commenti (3) | Categoria:
martedì, 03 novembre 2009
Seduta qui, nel pittoresco e pitturato soggiorno do castelo, con una tazza finalmente generosa per il mio tè e De Gregori in sottofondo. Stasera ho un po' di nostalgia di casa, ci andrò dritta tra pochi giorni ormai, per ricordarmi ancora com'è sentire l'estate nell'inverno...Qui sento sempre l'estate nell'autunno, ma qui è inizio novembre e si può ancora uscire con la giacca leggera, quella che il Friuli mi fa abbandonare a fine settembre.
Ho visto Coimbra cambiare di stagione, il sole abbacinante dei primi giorni in Largo Dom Dinis ha ceduto il passo ai venditori ambulanti delle fumosissime castagne e gli alberi stanno creando le consuete "distese di foglia marcita, che cade in silenzio lasciando per sempre la vita".
Sto studiando, tra le varie materie, metodologia del diritto, la sto amando; questo sarebbe stato impossibile nel mio ateneo italiano, visti gli evidenti limiti culturali e sociologici dettati dagli insegnanti di materie filosofiche nella mia facoltà
Scritto da: narcisadivetro alle ore 21:53 | link | commenti | Categoria:
lunedì, 02 novembre 2009
Le persone si sorprendono del mio eloquio portoghese, sciorinano complimenti che io raccolgo compiaciuta.
Dubito tuttavia che qualcuno si sia realmente interrogato sulla ratio, l'inclito motivo di questo mio celere progredire, di questo mio intessere trame grammaticali agevolmente.
Ho deciso di studiare la lingua portoghese guidata da necessità e volontà di sapere, non ho mai avuto interesse ad apprendere un lessico da turista, invero avrei potuto farlo, ma non riuscirei davvero a scorgere dell'utilità nel vivere in Portogallo senza onorare questo sfavillante paese ogni giorno, rendendo ossequio alle sue tradizioni (capa sulle mie spalle, pasta tra le mie mani) e dunque, in primis, alla sua glossa. Non è mai stata una scelta casuale, forse in un certo senso la volontà ha ceduto il passo alla necessità, ho sentito un intimo bisogno di applicarmi per poter decifrare, per accrescere ancora la mia conoscenza del baule pieno di gente ritrovato a casa di un defunto impiegato portoghese, morto nel 1935. Da quasi tre anni mi sono avvicinata a questa figura, per arrivare ogni giorno più vicina al vero, per poter tentare di cogliere una nuova sfumatura, un nuovo tratto di quei numerosi volti che egli stesso poteva scorgere guardandosi allo specchio. Ho studiato con i libri e una eccelsa tesi di laurea alla mano, ho lacrimato al suono dei primi, timidi versi letti e tradotti dalle mie mani. Ficçoes do interlùdio è stato il primo libro che ho comprato, appena giunta qui. E' il mio sussidiario, mi diverto a sfogliarlo a caso, leggere qualche verso e indovinarne l'autore. Non fallisco mai, giacché non mi sono accontentata di una penosa sintesi ricavata dalla rete, di un viscido copia-incolla...Una successione di lettere non forma necessariamente una parola, i sentimenti non possono essere sussunti; chi non è degno di provarli sarà solo in grado di emettere qualche ridicolo belato, qualche squallido flatus vocis. Rimango indifferente dinnanzi alle vacue vittorie di Pirro di cui gioiscono gli incapaci.

Apro una pagina a caso.

"Passo e fico, como o Universo"



Ne apro un'altra

"Come chocolates, pequena, come!"

Ogni verso.
In noi.

Scritto da: narcisadivetro alle ore 03:19 | link | commenti (2) | Categoria: