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Indirizzo portoghese: il mio blog sul Portogallo (e anche sul futuro Erasmus a Coimbra)

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Scelti dalla vita per la vita 

Utente: narcisadivetro
About me: - vivo in Friuli, ma sono al momento in Erasmus a Coimbra - ho 21 anni ancora per qualche mese - sono una giurisprudente - nicotinicamente mi svago da parecchi anni - sono fortemente interista e fortemente di sinistra - sono epicurea - ho in mente tre tatuaggi...λάθε βιώσας, γνῶθι σεαυτόν e Μηδέν άγαν, i precetti della cultura occidentale - I am an English fanatic - "Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras, Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius"


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The Freewheelin' Jilla
Take me on a trip upon your magic swirlin' ship,
My senses have been stripped, my hands can't feel to grip,
My toes too numb to step, wait only for my boot heels
To be wanderin'.
I'm ready to go anywhere, I'm ready for to fade
Into my own parade, cast your dancing spell my way,
I promise to go under it.
Take me disappearin' through the smoke rings of my mind,
Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves,
The haunted, frightened trees, out to the windy beach,
Far from the twisted reach of crazy sorrow.
Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free,
Silhouetted by the sea, circled by the circus sands,
With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.
O sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare;

Sentì che era un punto al limite di un continente,

Sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte.
"E assim nas calhas de roda gira, a entreter a razão, esse comboio de corda que se chama coração"
 
martedì, 27 ottobre 2009
Scritto da: narcisadivetro alle ore 02:20 | link | commenti | Categoria:
lunedì, 19 ottobre 2009
Stavo rileggendo qualche post di questo blog e mi sono resa conto di quanto fosse ingiusto privare il consesso dell'etere delle mie splendide produzioni, così il blog torna pubblico, ci appunterò qualche riflessione ulteriore rispetto agli incredibili racconti di mia vita ao Castelo.
Ordunque, ritorno alla lingua italiana affinché non mi sia possibile dimenticarla, per quanto il portoghese stia iniziando a scorrermi dentro, con l'aumento della conoscenza diventa sempre meno difficoltosa la traduzione simultanea del pensiero.
Sono qui, nel mio quatro conimbrigense, nel mio personale terzo piano sull'infinito, prendendo una breve pausa dalla mia opra amanuense,  tra poco uscirò, percorrerò nuovamente le scale monumentali e assisterò a una nuova lezione.
In sottofondo canta il maestrone di Pavana le sue verità, imbibite di campagna e di poesia; le uniche res di cui senta invero la mancanza sono i miei numerosi libri, ne ho portati alcuni qui, ne porterò certamente altri quando, nella pioggia di novembre, farò ritorno per qualche giorno alla maison.


Scritto da: narcisadivetro alle ore 16:54 | link | commenti | Categoria: