Chi Sono

Indirizzo portoghese: il mio blog sul Portogallo (e anche sul futuro Erasmus a Coimbra)

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Scelti dalla vita per la vita 

Utente: narcisadivetro
About me: - vivo in Friuli, ma sono al momento in Erasmus a Coimbra - ho 21 anni ancora per qualche mese - sono una giurisprudente - nicotinicamente mi svago da parecchi anni - sono fortemente interista e fortemente di sinistra - sono epicurea - ho in mente tre tatuaggi...λάθε βιώσας, γνῶθι σεαυτόν e Μηδέν άγαν, i precetti della cultura occidentale - I am an English fanatic - "Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras, Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius"


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The Freewheelin' Jilla
Take me on a trip upon your magic swirlin' ship,
My senses have been stripped, my hands can't feel to grip,
My toes too numb to step, wait only for my boot heels
To be wanderin'.
I'm ready to go anywhere, I'm ready for to fade
Into my own parade, cast your dancing spell my way,
I promise to go under it.
Take me disappearin' through the smoke rings of my mind,
Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves,
The haunted, frightened trees, out to the windy beach,
Far from the twisted reach of crazy sorrow.
Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free,
Silhouetted by the sea, circled by the circus sands,
With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.
O sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare;

Sentì che era un punto al limite di un continente,

Sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte.
"E assim nas calhas de roda gira, a entreter a razão, esse comboio de corda que se chama coração"
 
venerdì, 27 febbraio 2009
Compton in the house. I'm fuckin' missin' my nigga.
Scritto da: narcisadivetro alle ore 15:45 | link | commenti | Categoria:

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.

Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito

(Francesco Guccini)

Scritto da: narcisadivetro alle ore 01:16 | link | commenti (4) | Categoria:
martedì, 24 febbraio 2009
La letteratura è la mia unica fede.

Scritto da: narcisadivetro alle ore 00:12 | link | commenti (1) | Categoria:
domenica, 22 febbraio 2009
Scritto da: narcisadivetro alle ore 19:18 | link | commenti | Categoria:
Riguardo al signor Paolo Maurensig

In casa si stanno riordinando le librerie; giunge sempre il momento in cui ogni libro viene maneggiato e, volta per volta, dal tatto scaturisce un qualche brandello di ricordo. Mi è bastato volgere lo sguardo per qualche secondo in più sui numerosi libri di Maurensig stipati nella maestosa libreria familiare (in origine, v'era solo questa, prima che la mia necessità di fagocitare letteratura ci portasse ad acquistarne una seconda) per ricadere nella reminescenza. Cinque di quei libri portano fieramente, nella seconda di copertina, una dedica dell'autore. Non una semplice firma, si badi: ogni libro vanta una dedica di qualche riga, con diversi riferimenti a quel pomeriggio indimenticabile trascorso con lo scrittore in una villa: quegli attimi sono certamente scolpiti nella memoria mia e della mia cara amica Chiara.
Un incontro casuale mi ha dato la possibilità di conoscere questo scrittore goriziano di alto spessore, i cui libri mi hanno accompagnata durante gli anni, in un lungo viaggio nella cultura.
Vi suggerisco la lettura quantomeno di Canone inverso, a mio parere ogni persona che abbia un approccio sincero e umile alla musica dovrebbe conoscere questo scritto. Tutto ciò che è necessario tenere a mente è che non ci si può professare artisti senza le adeguate conoscenze tecniche e non ci si può altresì considerare amanti dell'Arte se non si ha mai sentito in sé l'urente passione, la commozione che conduce alla catarsi di fronte a un'opera.

"Fu l'anno più difficile, l'anno in cui il dubbio che la musica non fosse una ragione sufficiente per vivere si fece sempre più forte. Fu l'anno in cui la musica stessa, che fino ad allora mi aeva consolato con la sua presenza immateriale, mi abbandonò del tutto. Scoprii la gelida struttura della tecnica - corpus sine spiritu - gesti automatici che provocavano diatonie, cromatismi, dissonanze, melodie. Eppure di là da tutto questo restava un ostinato silenzio." (Canone inverso - Paolo Maurensig)
Scritto da: narcisadivetro alle ore 14:37 | link | commenti | Categoria:
De sopore.

Sto per andare a dormire...Mi sono  improvvisamente ricordata di quando, nella città che non dorme mai, pensavo "Sette fermate...Sì, posso dormire per qualche minuto". Chi mi conosce sa che sono in grado di addormentarmi a comando, anche per un breve lasso di tempo, quanto basta per rigenerarmi.
Scritto da: narcisadivetro alle ore 01:08 | link | commenti (3) | Categoria:
giovedì, 19 febbraio 2009
Sto leggendo Bel-Ami.
Ogni qualvolta io mi confronti con un testo ottocentesco resto incredibilmente affascinata dalla raffinatezza del lessico, dal riguardo per i dettagli, quasi che lo scrittore si facesse pittore per creare un bozzetto accurato e peculiare. La Parigi ottocentesca mi affascina da molto tempo, adoro il paradosso che la rende grassa cocotte carica di assenzio e crinoline e al contempo austera e fine madame imbellettata, da palco delle Folies-Bergère.

Scritto da: narcisadivetro alle ore 23:33 | link | commenti | Categoria:
Má sorte, foi amor que não retive, e se calhar distrai-me... Qualquer coisa que encontrei.
Scritto da: narcisadivetro alle ore 10:17 | link | commenti | Categoria:
venerdì, 13 febbraio 2009
My Valentine

Quando ti vidi, già molto prima io ti avevo amato.
Nell’incontrarti io ti ho ritrovato
nacqui per te prima che il mondo fosse.
Mai fui così felice o un’ora allegra
che io abbia avuto lungo la mia vita,
che non lo fosse perchè ti prevedevo,
perche in essa tu, futuro, eri,
e con la stessa allegria e ugual piacere
con cui più tardi t’avrei amato. Quando,
bambina, giocavo ad avere marito,
dovevo ancora crescere e non lo sentivo,
quel che mi appagava eri già tu,
e seppi solo dopo, nel vederti,
e compresi meglio il senso,
e il mio passato fu come una strada
illuminata innanzi,quando
i fanali della carrozza girano
alla curva della strada
e la notte è tutta umana.


(Faust, Fernando  Pessoa)

Scritto da: narcisadivetro alle ore 23:34 | link | commenti (3) | Categoria:
mercoledì, 11 febbraio 2009
"Shoes make me feel like a natural woman"

Adoro indossare scarpe. Ovviamente le scarpe che catalizzano il mio interesse sono quelle alte, molto alte, che sommate al mio metro e settantadue mi portano di solito ben oltre i 180 cm... Non avrei mai pensato di trovarmi così a mio agio in un paio di tacchi alti,ma dalla prima volta in cui ho provato questa magnifica sensazione, non ho potuto far altro che continuare. I miei prediletti sono i sandali, adoro quelli molto aperti ed essenziali, con un bel tacco a spillo a risaltare le mie lunghe lunghe gambe. Con le scarpe chiuse ho qualche difficoltà, ultimamente ne ho comprato qualche paio, in questa regione indossare sandali d'inverno è impossibile. La cosa migliore è che ogni paio è legato a un ricordo, che sia un viaggio o una semplice situazione, ogni volta che indosso una certa scarpa è per un determinato motivo.
Un esempio?
Le mie vertiginose decolleté nere, tacco 12, zero plateau, le sfoggio raramente per alcuni motivi ben precisi, sono molto, troppo eleganti per essere sprecate in un'uscita qualsiasi. Così, quando la mia amica Sara mi ha chiesto di farle da modella per qualche scatto, non ho avuto alcun dubbio riguardo al gioiello adatto ai miei piedi...



Questo è il risultato di quella session, indimenticabile...
Scritto da: narcisadivetro alle ore 13:46 | link | commenti (1) | Categoria: