Chi Sono

Indirizzo portoghese: il mio blog sul Portogallo (e anche sul futuro Erasmus a Coimbra)

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Scelti dalla vita per la vita 

Utente: narcisadivetro
About me: - vivo in Friuli, ma sono al momento in Erasmus a Coimbra - ho 21 anni ancora per qualche mese - sono una giurisprudente - nicotinicamente mi svago da parecchi anni - sono fortemente interista e fortemente di sinistra - sono epicurea - ho in mente tre tatuaggi...λάθε βιώσας, γνῶθι σεαυτόν e Μηδέν άγαν, i precetti della cultura occidentale - I am an English fanatic - "Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras, Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius"


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The Freewheelin' Jilla
Take me on a trip upon your magic swirlin' ship,
My senses have been stripped, my hands can't feel to grip,
My toes too numb to step, wait only for my boot heels
To be wanderin'.
I'm ready to go anywhere, I'm ready for to fade
Into my own parade, cast your dancing spell my way,
I promise to go under it.
Take me disappearin' through the smoke rings of my mind,
Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves,
The haunted, frightened trees, out to the windy beach,
Far from the twisted reach of crazy sorrow.
Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free,
Silhouetted by the sea, circled by the circus sands,
With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.
O sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare;

Sentì che era un punto al limite di un continente,

Sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte.
"E assim nas calhas de roda gira, a entreter a razão, esse comboio de corda que se chama coração"
 
sabato, 27 dicembre 2008

Di fotografia e viaggi.

 

Natale finalmente è passato... L'unico motivo per cui quest'anno l'ho atteso fremendo era il conseguente avvicinarsi della giornata di domani, quando finalmente riprenderò l'aereo e porterò il mio cuore nella sua casa. Al momento la valigia è solo un miraggio, l'unica cosa che mi preoccupa è la scelta degli obiettivi da portare con me, perché stavolta viaggerò con la Yashica, portando la compatta digitale solo per le emergenze...La pellicola dà soddisfazioni impagabili, oltre a essere foriera di veritieri insegnamenti.

Il miglior regalo che io abbia mai ricevuto

Nel giugno del 2007 scrivevo

"E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia."

Eppure penso che tra qualche anno, carichi di nuove esperienze ma con le stesse passioni, faremo ritorno a quell'aeroporto, per cercare di arginare e nel contempo espandere inesorabilmente la saudade che alberga in noi, nei nostri gesti, nei nostri pensieri.
Questa è Lisboa.

Mancano solo 24 ore.

 

Scritto da: narcisadivetro alle ore 15:07 | link | commenti (1) | Categoria:
mercoledì, 24 dicembre 2008
Finalmente un grande musicista si è espresso contro questo farlocco pianistucolo da quattro soldi.

24/12/2008 (8:35)
- UTO UGHI
"Il successo di Allevi? Mi offende"
«Presuntuoso e mai originale»
SANDRO CAPPELLETTO
Che spettacolo desolante! Vedere le massime autorità dello Stato osannare questo modestissimo musicista. Il più ridicolo era l’onorevole Fini, mancava poco si buttasse in ginocchio davanti al divo». Uto Ughi non ha troppo apprezzato il concerto natalizio promosso dal Senato della Repubblica che ha avuto come protagonista il pianista Giovanni Allevi. Il nostro violinista lo ha ascoltato - «fino alla fine, incredulo» - dalla sua casa di Busto Arsizio e ne è rimasto «offeso come musicista. Pianista? Ma lui si crede anche compositore, filosofo, poeta, scrittore. La cosa che più mi dà fastidio è l’investimento mediatico che è stato fatto su un interprete mai originale e privo del tutto di umiltà. Il suo successo è il termometro perfetto della situazione del Nostro Paese: prevalgono sempre le apparenze».

Che cosa più la infastidisce di Allevi: la sua musica, le sue parole? «Le composizioni sono musicalmente risibili e questa modestia di risultati viene accompagnata da dichiarazioni che esaltano la presunta originalità dell’interprete. Se cita dei grandi pianisti del passato, lo fa per rimarcare che a differenza di loro lui è "anche" un compositore. Così offende le interpretazioni davvero grandi: lui è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina. Questo deve essere chiaro».

Come definire la sua musica? «Un collage furbescamente messo insieme. Nulla di nuovo. Il suo successo è una conseguenza del trionfo del relativismo: la scienza del nulla, come ha scritto Claudio Magris. Ma non bisogna stancarsi di ricordare che Beethoven non è Zucchero e Zucchero non è Beethoven. Ma Zucchero ha una personalità molto più riconoscibile di quella di Allevi».

C’è più dolore che rabbia nelle sue parole.
«Mi fa molto male questo inquinamento della verità e del gusto. Trovo colpevole che le istituzioni dello Stato avvalorino un simile equivoco. Evidentemente i consulenti musicali del Senato della Repubblica sono persone di poco spessore. Tutto torna: è anche la modestia artistica e culturale di chi dirige alcuni dei nostri teatri d’opera, delle nostre associazioni musicali e di spettacolo a consentire lo spaventoso taglio alla cultura contenuto negli ultimi provvedimenti del governo. Interlocutori deboli rendono possibile ogni scempio, hanno armi spuntate per fronteggiarlo».

Che opinione ha di Allevi come esecutore? «In altri tempi non sarebbe stato ammesso al Conservatorio».

Lui si ritiene un erede e un profondo innovatore della tradizione classica. «Non ha alcun grado di parentela con la musica che chiamiamo classica, né con la vecchia né con la nuova. Questo è un equivoco intollerabile. E perfino nel suo campo, ci sono pianisti, cantanti, strumentisti, compositori assai più rilevanti di lui».

Però è un fenomeno mediatico e commerciale assai rilevante.
«Si tratta di un’esaltazione collettiva e parossistica dietro alla quale agisce evidentemente un forte investimento di marketing. Mi sorprende che giornali autorevoli gli concedano spazio, spesso in modo acritico. Anche Andrea Bocelli ha un grande successo, ma non è mai presuntuoso quando parla di sé. Da musicista, conosce i propri limiti».

Allevi è giovane. Non vuole offrirgli qualche consiglio? «Rifletta tre volte prima di parlare. Sia umile e prudente. Ma forse non è neppure il vero responsabile di quello che dice».

C’è un aspetto quasi messianico in alcune sue affermazioni, in questa autoinvestitura riguardo al proprio ruolo per il futuro della musica. «Lui si ritiene un profeta della nuova musica, parla come davvero lo fosse. Nuova? Ma per piacere!».

Ma come interpretare questo suo oscuro annuncio: «La mia musica avrà sulla musica classica lo stesso impatto che l'Islam sta avendo sulla civiltà occidentale?» «Evidentemente pensa che vinceranno Allevi e l’Islam. Vi prego, nessuno beva queste sciocchezze».
Scritto da: narcisadivetro alle ore 12:35 | link | commenti | Categoria:
venerdì, 19 dicembre 2008
Stasera sicuramente ci sarà una vertigine nuova e leggera. :)

Scritto da: narcisadivetro alle ore 17:08 | link | commenti (3) | Categoria:
giovedì, 18 dicembre 2008

Mi risveglio nella pioggia, come ogni giorno ultimamente. La mia amica Julie mi dona un piacevole inizio di mattinata, quando guardo il suo blog c'è sempre come inserto qualche canzone che amo e che, come ogni VERA canzone, arriva al momento giusto. E allora, davvero, "quello che non ho è un orologio avanti, per correre più in fretta e avervi più distanti". Mi guardo e vedo i miei timidi risparmi, quelli fatti di weekend passati a lavorare, a stringere i denti pur di ripartire...E' tutto così dolce e immediato, non potrei fare a meno di tutto questo, per alcune persone trecento euro rappresentano un capo d'abbigliamento, per me sono un biglietto aereo, un alloggio pagato, il vitto in qualche paese straniero. Viaggiare così, vivendo all'estero un po' alla giornata, con un Moleskine in mano, le converse ai piedi, chilometri da fare e qualche piccolo souvenir da comprare è ciò che davvero mi fa stare bene. Una ulteriore soddisfazione deriva dal fatto di aver trovato una compagnia per viaggiare finalmente all'altezza di quella che mi accompagna da sempre e che continuerà a farlo, ossia i miei genitori, che mi hanno insegnato a viaggiare, con le straordinarie capacità di planning di mia madre e l'incredibile facoltà di mio padre di farmi notare sempre i dettagli, il particolare giusto da fotografare o la piccola strada cui io non avevo fatto caso e il suo modo di raccontarmi sempre qualche avvenimento dei suoi viaggi straordinari, in parti del mondo che per me sono ancora un mistero.

Penso infine a quel sogno che da qualche mese alberga dentro di me...Lo sguardo volge a sud, sempre più a sud...

Scritto da: narcisadivetro alle ore 10:34 | link | commenti (1) | Categoria:
mercoledì, 17 dicembre 2008
I know that he loves me cause it's obvious
I know that he loves me cause it's me he trusts
and he's missing me if he's not kissing me
and when he looks at me his brown eyes tell his soul
Scritto da: narcisadivetro alle ore 11:03 | link | commenti | Categoria:
martedì, 16 dicembre 2008

Mi è bastato leggere qui http://terradosol.blogspot.com/2008/12/os-blogues-e-tavira-528.html per sentirmi di nuovo là, in Portogallo, dove il nostro sogno è cresciuto fino a diventare realtà... Mancano solo pochi giorni...

Scritto da: narcisadivetro alle ore 16:17 | link | commenti | Categoria:
venerdì, 12 dicembre 2008

Sono in trepidante attesa...Stasera lo vedrò per la quinta volta in concerto.

Scritto da: narcisadivetro alle ore 15:11 | link | commenti (2) | Categoria:
domenica, 07 dicembre 2008
« In fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo »
Scritto da: narcisadivetro alle ore 00:37 | link | commenti (2) | Categoria:
sabato, 06 dicembre 2008


(Foto mia)

To fall in love with Manhattan...To fall again in love with him, in Manhattan.
Scritto da: narcisadivetro alle ore 01:39 | link | commenti (2) | Categoria:
giovedì, 04 dicembre 2008
Agisce agisce
Me lo ricordo me lo disse
sotto una fortuna di stelle
Le accese quasi tutte sulla pelle


C'è un oceano (atlantico) di ricordi, che cammina al mio fianco, accompagnandomi nel futuro, ricordandomi chi sono, chi siamo, il quia del percorso.

Fu una vertigine nuova e leggera
Ed il primo bacio durò una notte intera


Undici viaggi c'erano molti lividi spirituali e pochi fiori, mi trovavo quando ancor lungo la speme e breve ha la memoria il corso, a ponderare e tentare di capire davvero dove si trovasse il mio giusto, il mio equilibrio, il mio meden agan in grado di bilanciarmi.

Noi nascosti sfiorandoci
smarriti e soli tra le parole


A volte mi sembra sia stata un'impresa titanica, in altri momenti invece mi sembra che il destino si sia dipanato agevolmente e serenamente...Sensazioni legate a un inquieto passato distante, al quale si è sotituito un presente lieto e calmo...Con quelle parole colorate e nordestine che giorno dopo giorno continuiamo felicemente a intonare.

Vieni a prendermi
abitami ami amami
cercami passeggiami
abitami ami amami

Scritto da: narcisadivetro alle ore 10:55 | link | commenti | Categoria: