Chi Sono

Indirizzo portoghese: il mio blog sul Portogallo (e anche sul futuro Erasmus a Coimbra)

Ho preso la metro a:
Athinai
Barcelona
Brooklyn
Dublin
Lisboa
London
Madrid
Manhattan
Milano
Napoli
Paris
Praha
Roma

Scelti dalla vita per la vita 

Utente: narcisadivetro
About me: - vivo in Friuli, ma sono al momento in Erasmus a Coimbra - ho 21 anni ancora per qualche mese - sono una giurisprudente - nicotinicamente mi svago da parecchi anni - sono fortemente interista e fortemente di sinistra - sono epicurea - ho in mente tre tatuaggi...λάθε βιώσας, γνῶθι σεαυτόν e Μηδέν άγαν, i precetti della cultura occidentale - I am an English fanatic - "Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras, Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius"


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

The Freewheelin' Jilla
Take me on a trip upon your magic swirlin' ship,
My senses have been stripped, my hands can't feel to grip,
My toes too numb to step, wait only for my boot heels
To be wanderin'.
I'm ready to go anywhere, I'm ready for to fade
Into my own parade, cast your dancing spell my way,
I promise to go under it.
Take me disappearin' through the smoke rings of my mind,
Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves,
The haunted, frightened trees, out to the windy beach,
Far from the twisted reach of crazy sorrow.
Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free,
Silhouetted by the sea, circled by the circus sands,
With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.
O sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare;

Sentì che era un punto al limite di un continente,

Sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte.
"E assim nas calhas de roda gira, a entreter a razão, esse comboio de corda que se chama coração"
 
sabato, 28 giugno 2008
E ogni volta che viene giorno
ogni volta che ritorno
ogni volta che cammino e
mi sembra di averti vicino
ogni volta che mi guardo intorno
ogni volta che non me ne accorgo
ogni volta che viene giorno
E ogni volta che mi sveglio
ogni volta che mi sbaglio
ogni volta che sono sicuro e
ogni volta che mi sento solo
ogni volta che mi viene in mente
qualche cosa che non c'entra niente
ogni volta
E ogni volta che non sono coerente
e ogni volta che non è importante
ogni volta che qualcuno si preoccupa per me
ogni volta che non c'è
proprio quanto la stavo cercando
ogni volta
ogni volta quando....
E ogni volta che torna sera
mi prende la paura
e ogni volta che torna sera
mi prende la paura
E ogni volta che non c'entro
ogni volta che non sono stato
ogni volta che non guardo in faccia a niente
e ogni volta che dopo piango
ogni volta che rimango
con la testa tra le mani
e rimando
 tutto a domani
Scritto da: narcisadivetro alle ore 23:50 | link | commenti (2) | Categoria:
giovedì, 26 giugno 2008
De veritate musicae

Lo spirito di Don Quixote che è in me mi impone di incazzarmi, di tanto in tanto, con questa pletora di finti musicisti dell'ultima ora che saltano fuori a ogni livello. Ho letto compiaciuta un'intervista in cui Ludovico Einaudi dice che lui e allevi "non si conoscono e non hanno punti di comunanza"...FINALMENTE. Avevo già avuto modo di dire la mia su questo pianistucolo da quattro soldi, ma certo avere dalla mia qualche parere illustre mi rinfranca. Del resto è l'immagine dell'Italia: grafiche imbarazzanti, tecnica scadente, mancanza di inventiva e ovviamente buonismo dilagante, la vita è a fiorellini e cose del genere. BASTA. La vita è spesso sofferenza e per superare i momenti difficili io personalmente attingo dall'arte di chi ha saputo giungere alla catarsi ed esprimersi. Io ammetto la mia totale intolleranza in questi frangenti, qui ci vuole la terapia d'urto Ludovico Van, ma anche Giovanni Sebastiano... Peraltro solo ora che ho ricevuto un'infarinatura di jazz e blues (ovviamente STUDIANDO, ebbene sì vi comunico che ascoltare spezzoni su youtube NON significa ricevere una istruzione) mi sono resa conto della necessità di ricominciare a studiare classica.


Scritto da: narcisadivetro alle ore 19:16 | link | commenti (1) | Categoria:
Il testo è tratto da una pièce di Brecht, lo sapevate?
Scritto da: narcisadivetro alle ore 11:47 | link | commenti | Categoria:
venerdì, 20 giugno 2008
Della vis fisica e del suo necessario mantenimento (ri-flessioni con Cristina Donà)

So che un braccio dopo l’altro
porterò a destinazione
questo corpo calpestato
dalle mie rigide mancanze.
Ho attraversato giorni da diluvio universale,
ora so scivolare sull’acqua, è una questione orizzontale.


Ci pensavo prima, galoppando sul tapis roulant, a quanto all'unusquisque homo non possa mai riuscire di sfuggire alla sua condizione di faber fortunae suae. Correvo, controllando le pulsazioni e aumentando sempre la velocità di qualche punto per continuare a mantenermi in tensione. Lo sforzo inizia a cedere il passo all'allenamento e la fatica sembra quasi quietarsi per qualche istante mentre mi guardo riflessa nei mille specchi della sala. Visione frontale, il mio volto contratto, le braccia in movimento, la clavicola piacevolmente in vista, ma ora circondata da un fascio di muscoli in evidenza. Visione laterale, il medesimo movimento degli arti superiori e la falcata di quelli inferiori, le cosce che acquisiscono lentamente vigore, i polpacci contratti in un calembour di movimento che mi instilla soddisfazione. Non pensavo di poter mai proferire simili parole...Mi sovviene un'intervista a Gianna Nannini letta mille anni fa, al termine di una corsa la nostra beneamata e santissima giannissima da siena diceva di essere riuscita a sostituire le droghe con la corsa per la sensazione unica che quest'ultima regala.


La ruota davanti m’implora di non insistere con la pressione.
Il cuore sul manubrio
sembra pronto a decollare.
Hai trasformato pianure in salite devastanti,
ora tornerò a sognare coi miei occhi scintillanti.
Aumento la distanza, il vantaggio su di te
e non aspetto che qualcun altro provveda.

Dopo il tapis roulant è il momento della bike, venti minuti con gli occhi chiusi e un sottofondo che sappia dare la carica adeguata per spingere al massimo... Oggi mi hanno accompagnata Public Enemy ,2Pac,  Gangstarr e Mecca Don & the Soul Brother...giusto per ricordarmi che un viaggiatore vive ovunque e, al contempo, in nessun luogo. (-73). Continuo incessantemente a percorrere il tragitto iniziato anni fa, mi sono scoperta molto più forte di quanto credessi, mi trovo nuova e pur sempre la medesima, ogni gesto è un cancellare ciò che di me non ho desiderato restasse presente.



I piedi toccano terra, comincerà la resurrezione.
E’ l’ultima parte di fuga, vedo la polvere che si solleva.
Fuori da un passato confuso con dentro l’alibi di una visione,
continuerò la corsa, ma non sono più preda.
Scritto da: narcisadivetro alle ore 21:12 | link | commenti (7) | Categoria:


È così difficile stare dentro le scarpe di una donna sola... Per questo ne servono di veramente speciali.: per camminare un po' più allegramente.
(Carrie Bradshaw)

Scritto da: narcisadivetro alle ore 17:45 | link | commenti (4) | Categoria:
giovedì, 19 giugno 2008
Oggi c'è un sole spettacolare e io sono costretta in casa a un prolungato amplesso non desiderato con il tomo di diritto agrario (oggi no, non ho saputo trovare il coraggio adatto ad affrontare quello di diritto canonico). A volte guardarsi indietro permette di ricordarsi chi si è stati; il problema, per me, è riuscire esattamente a capire quale sia la linea d'ombra, il confine tra la parte di sé da far proseguire nel viaggio e quella da abbandonare durante il cammino. Non ho ancora capito se ho scelto per il meglio in questo percorso di demiurgia della mia persona, in questo incessante plasmarmi e reinventarmi. Non penso di aver colto completamente il mio ruolo in questo spaccato di esistenza. Ciò porta inevitabilmente a ripensamenti, incomprensioni, inadeguatezza. Penso che tutto ciò mi ponga nelle condizioni critiche principalmente perché sono abituata a risolvere i problemi applicando pedissequamente il razionalismo, ma è paralogistico utilizzarlo quando della propria anima si tratta... Non si può plasmare la psiché con il nous, è ontologicamente impossibile.

Scritto da: narcisadivetro alle ore 16:52 | link | commenti (5) | Categoria:
lunedì, 16 giugno 2008
Le massaie fan la coda / Per comprare la mia broda
Passando distrattamente davanti alla tv sento "...nel ventennio della scomparsa di Andrea Pazienza".
Il servizio è stato sbrigativo e perbenista, ma mi ha riportato molti ricordi. Andrea Pazienza mi ricorda i diciassette anni, le corse in biblioteca per noleggiare a intermittenza Penthotal, Zanardi, Pompeo e poi di nuovo Penthotal, Zanardi, Pompeo e ancora Penthotal, Zanardi, Pompeo... E trascinarmeli in giro a mano perché erano così enormi da non starci nel mio tascapane verde targato rizla+ e scriverci sopra appunti, note, frasi e fare a tutti il test sessuale che c'era alla fine di Zanardi... E sentirti indubbiamente molto smargiassa e chiederti perché mai tu non avessi un clEbbino come quello di zanna colas e petra...E ancora, rovistare in cantina fino a trovare quei numeri di Frigidaire che tua madre ti aveva assicurato di avere da qualche parte, giusto per vedere qualche foto, qualche immagine, quando di Paz si parlava perché era vivo, era fermento, era trasgressione...E guardare il film PAZ e ridere per Apocalipsi nau e riguardarlo altre dieci volte solo perché "io Giovanni Lindo mica l'ho visto, eh"... Canticchiare eptadone degli Skiantos e da lì scoprire il great complotto, miss xox e i gaznevada, mamma dammi la benza etc etc. Poi mesi dopo, in un piccolo parco, con un pacco di Camel light da dieci..."Leggi qualche fumetto?" "Guarda, i fumetti non mi piacciono, leggo solo Sclavi, Manara, Crepax e Pratt...però sto in fissa per Andrea Pazienza...Anzi, ti dirò che ho letto in combo Zanardi e Bastogne di Brizzi e mi sono piaciuti un casino..."
Perché la pazienza ha un limite...Pazienza no.
Scritto da: narcisadivetro alle ore 19:38 | link | commenti (11) | Categoria:
sabato, 14 giugno 2008
Non ci sono percorsi più brevi da cercare, c'è la strada in cui credi e il coraggio di andare.
Scritto da: narcisadivetro alle ore 14:59 | link | commenti (8) | Categoria:
lunedì, 09 giugno 2008
L'estate si preannuncia all'insegna del divertimento musicale: dopo i Bluvertigo a luglio, ci sono gli Afterhours a Trieste il 5 Agosto...Parliamoci chiaramente, posso perdermeli? Ovviamente no :-) Esigo un repertorio datato 1996-2001!
Scritto da: narcisadivetro alle ore 05:43 | link | commenti (1) | Categoria:
giovedì, 05 giugno 2008


There's nothing like a good pair of shoes.
Scritto da: narcisadivetro alle ore 22:51 | link | commenti (3) | Categoria: