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Indirizzo portoghese: il mio blog sul Portogallo (e anche sul futuro Erasmus a Coimbra)

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Scelti dalla vita per la vita 

Utente: narcisadivetro
About me: - vivo in Friuli, ma sono al momento in Erasmus a Coimbra - ho 21 anni ancora per qualche mese - sono una giurisprudente - nicotinicamente mi svago da parecchi anni - sono fortemente interista e fortemente di sinistra - sono epicurea - ho in mente tre tatuaggi...λάθε βιώσας, γνῶθι σεαυτόν e Μηδέν άγαν, i precetti della cultura occidentale - I am an English fanatic - "Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras, Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius"


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The Freewheelin' Jilla
Take me on a trip upon your magic swirlin' ship,
My senses have been stripped, my hands can't feel to grip,
My toes too numb to step, wait only for my boot heels
To be wanderin'.
I'm ready to go anywhere, I'm ready for to fade
Into my own parade, cast your dancing spell my way,
I promise to go under it.
Take me disappearin' through the smoke rings of my mind,
Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves,
The haunted, frightened trees, out to the windy beach,
Far from the twisted reach of crazy sorrow.
Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free,
Silhouetted by the sea, circled by the circus sands,
With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.
O sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare;

Sentì che era un punto al limite di un continente,

Sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte.
"E assim nas calhas de roda gira, a entreter a razão, esse comboio de corda que se chama coração"
 
sabato, 29 dicembre 2007
Pensavo al fatto che ormai scrivo qui su Splinder da parecchi anni...Se la memoria non mi inganna dovrebbero essere sei, per l'esattezza, sommando i vari blog che ho tenuto. Mi ritrovo qui per il mio consueto bilancio annuale, che anche quest'anno si rivela clamorosamente positivo, cosa davvero incredibile per una come me, che vive da sempre con un retrogusto di pessimismo in bocca. Quest'attitudine, beninteso, resta sempre, il proprio approccio alla vita dubito cambi poi di molto (salvo eventi davvero traumatici), ma penso che questi ultimi anni di vita mi abbiano dato decisamente più di quanto mi sia stato tolto.  Posso dire che l'esito soddisfacente di quest'anno non mi sorprende, perché è frutto della naturale evoluzione delle basi gettate nel 2006, ho raccolto ciò che ho seminato sempre continuando ad applicarmi per un risultato più appagante, con il prezioso ausilio di persone straordinarie, che mi stanno vicino in modo disinteressato e leggero.
Nonostante il freddo incipiente (che non farà che aumentare nei prossimi giorni, per fattori spaziotemporali) tutti i colori mi appaiono caldi e avvolgenti e sento già avvicinarsi il profumo dei fiori e del Mediterraneo...magari percepito da altri Stati, ancora inesplorati per me.
Con queste riflessioni notturne e assonnate vi lascio i miei auguri affinché il vostro 2008 inizi nel migliore dei modi... Io parto, ancora, per continuare un viaggio molto, molto lungo, interminato, interminabile.
(La dedica per questo brano è implicitamente palese)

Scritto da: narcisadivetro alle ore 23:45 | link | commenti (5) | Categoria:
venerdì, 28 dicembre 2007


( Jardim Botanico - Tavira - Algarve - Portugal)

Il giardino del mio cuore è rigoglioso in ogni stagione, non influiscono le condizioni climatiche. Il jardim botanico è sempre in me, si gioca a cache-cache in quell'orto in ogni stagione, è un giardino di ricordi, di "fu bellissimo quando scoprimmo di poter stare in maniche corte" e di "l'estate a -3 gradi sul termometro.
ci credi? io sì..."
...il Portogallo sembra dietro l'angolo, si protende verso di noi e non possiamo che ascoltare lo sciabordio del Tejo, con il cuore gonfio e gli occhi lucidi, ringraziando una volta per cento motivi diversi quel baule di gente che è inizio e fine dell'avventura portoghese.



Scritto da: narcisadivetro alle ore 15:20 | link | commenti (1) | Categoria:
mercoledì, 26 dicembre 2007

E' trascorso un altro Natale. Non essendo credente per me Natale sostanzialmente rappresenta una giornata in cui degusto piatti che attendo da 360 giorni e traccio una sorta di bilancio mentale dell'anno in conclusione. Il 2007, come si diceva qualche ora fa passeggiando nella ridente piazza della mia cittadina, è stato indubbiamente un anno positivo, fatto di quella pace di cui, come amo dire, gode chi sa di vivere in uno stato di onestà intellettuale (che, per quanto fallibile, è comunque lodevole e intimamente foriera di soddisfazioni). La mia carriera universitaria procede a ritmo incessante, esame dopo esame ho esaurito il programma del primo anno e depennato parte di quello del secondo, trovandomi a confermare la scelta della facoltà. Ai viaggi che mi hanno portata alla scoperta di nuove aree dell'Europa si affianca un viaggio che si autodetermina e chiede solo di poter continuare, così come noi auspichiamo che possa sempre proseguire... Non è però un auspicare cieco, è una speranza che si alimenta con gli sforzi, i pensieri e le azioni di chi si adopera ogni giorno per migliorare un quadro che è un eterno non finito, che racchiude in sè, in nuce, l'antologia dell'arte pittorica di ogni tempo... Quando penso alla mia vita, al suo amabile intreccio con altre vite, spesso mi sovviene una poesia di Kavafis, sicuramente la più famosa, che così bene descrive quella necessità di eterno movimento che ci conduce alla continua evoluzione, pur rimanendo immobili nel nostro subiectum.

(...)

Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

E' questo il punto, è questo che De Andrè sussumeva ne "la stessa ragione del viaggio, viaggiare"... E' il disinteresse, la mancanza di qualsiasi forma, anche spicciola e miserabile, di lucro, la necessità dell'empatia, è l'essere star-crossed lovers, contro tutto e tutti, in ogni momento, in ogni luogo... E' sottinteso che questo atteggiamento è una diretta conseguenza della consapevolezza dell'essere umano come solo fautore del proprio destino. Bisogna condurre la propria vita, sbagliare seguendo le proprie convinzioni, non desumendole da sermoni insanguinati e, più in generale, da prediche di persone immonde e lorde.

(...)

Dicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ‘nvidiosi son d’ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragionar di loro ma guarda e passa

(...)

Scritto da: narcisadivetro alle ore 01:16 | link | commenti (1) | Categoria:
venerdì, 21 dicembre 2007
...Piacevole è la sensazione di sentirmi degnamente cresciuta, fieramente matura e discretamente intelligente, godendo della pace di chi sa di aver sempre quantomeno cercato di fare la cosa giusta, portando stretta nel pugno la lucerna della ragione, anche quando ghermirla significava patire continue lesioni alle carni e il dolore era urente, insopportabile. Ma pregando sempre e solo le divine persone portatrici di raziocinio, sono giunta ad ammirare ciò che ho ottenuto: virtute e canoscenza, in dosi non esagerate, ma quantomeno foriere di una dignità che è d'uopo. Il sogno della ragione genera mostri (cfr Goya, El sueño de la razón produce monstruos), non sottomettetevi mai ad alcun credo, di nessuna specie, a nessun livello. Il dono più grande è racchiuso nella nostra mens, non può essere sprecato, subordinato a ridicole dottrine. E' giusto che coloro che sprecano il proprio nous paghino il fio di tale immonda negligenza.

Benedicat vos omnipotens Logos:
Pater Pythagoras,
Filius Archimedes
et Spiritus Sanctus Newtonius.

(Piergiorgio Odifreddi, autore di un saggio che personalmente ho trovato commovente e illuminante, "Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)")
Scritto da: narcisadivetro alle ore 01:47 | link | commenti (3) | Categoria:
martedì, 18 dicembre 2007
Cerco le notti ed il fiasco
Se muoio rinasco
Finché non finirà.
Scritto da: narcisadivetro alle ore 23:32 | link | commenti (2) | Categoria:
"Nel buio tu cammini con me...come gli spettri."

"Solamente un'altra notte ad occhi aperti / dimmi che daresti adesso pur di addormentarti
Questa notte il buio parla piano / e mai come stanotte il giorno appare più lontano"


Mi è difficile, difficilissimo dormire spensierata in questa casa, in quella stanza. ("Ricordi che era meglio riuscire ad aver scordato?"). E' difficile, me lo urlano i miei sogni, mille varianti di uno stesso evento, quella pessima sensazione di beffa nei miei confronti, di sberleffo muto, disordinato, di scatole lanciate ovunque, quella sete di ultraviolenza che mi sale alle mani quando ripenso alle stesse scene, alle stesse ombre, dover costringermi a pensare "Cazzo, almeno questo si è salvato", scacciare il buio come meglio posso, stringere qualcosa e deglutire, tra i rimpianti e la pelle portata in salvo, rischiata qui, ove più sicura esser credea. Sono caduta da questo mio cavallo che credevo invincibile e pensavo di esser riuscita a risalirci subito, invece era un'illusione, le staffe hanno ceduto e vedo solo la sella piegarsi, le redini che un tempo mi davano sicurezza ora martoriano la carne delle dita, sono piaghe ovunque...Anche stanotte chiederò a Lev di aiutarmi a togliere il dolore dagli occhi.

A esta ruinosa tarde me llevaba
el laberinto múltiple de pasos
que mis días tejieron desde un día
de la niñez.
(J.L.Borges - Poema conjectural)

"Il buio sa parlare con te...Prova a rispondere."
(A pic I took @ Green Park Tube Station)
Scritto da: narcisadivetro alle ore 00:46 | link | commenti (4) | Categoria:
lunedì, 17 dicembre 2007

(Kensington Palace)

Difficilmente avrei pensato, tempo addietro, di trovarmi in un simile stato di totale serenità. Sono qui, reduce da una fugace rilettura de La figlia del capitano, riguardo le fotografie scattate a Londra e mi commuovo al ricordo di quei paesaggi così english. Mi sovviene Saramago "Il viaggio non finisce mai, solo i viaggiatori finiscono" ed è tutto così chiaro, ora, davanti ai miei occhi. Prima di finire, se me lo concedete, vorrei però viaggiare ancora, perdermi in qualche strada mai scoperta, in un'Odissea infinita, senza motivi per fermarmi né tornare, contemplando quella sublime Bellezza che ormai latita agli occhi dei più, ma che è sempre viva e maestosa per chi la sa cercare.

Scritto da: narcisadivetro alle ore 00:07 | link | commenti | Categoria:
giovedì, 13 dicembre 2007
sab.5 Gennaio: CL SMOOTH(NYC/Mecca Don) Live
@Palaturismo Jesolo via Aquileia
Scritto da: narcisadivetro alle ore 17:58 | link | commenti (2) | Categoria:
mercoledì, 12 dicembre 2007

My sweetheart has graduated...I'm sooo proud!

Scritto da: narcisadivetro alle ore 11:16 | link | commenti (4) | Categoria:
domenica, 09 dicembre 2007
Fatti non voste a viver come bruti / ma per seguir virtute e canoscenza

Virtute e canoscenza, i supremi valori della mia vita. Anche quest'anno li ho inseguiti e mi sono resa un po' meno ignorante: ho viaggiato, scoprendo nuovi luoghi europei ma senza omettere svariate visite alla mia bella Italia, ombelico di tutto. Anno lungo, di elucubrazioni, soddisfazioni, gioia ineffabile e raffinata, non più rarefatta, ma condizione entro la quale le variabili ormai sono sempre meno destabilizzanti. Il consueto bilancio di fine anno volge clamorosamente in positivo, essendo esaltazione di tranquillo razionalismo e sentimentale equilibrio, giusto merito di chi si impegna quotidianamente per raggiungere un livello sempre maggiore di onestà intellettuale, che permetta un sonno senza mostri (direbbe Goya) e un relazionarsi con se stesso sempre meno vergognoso. La mia sete di Mediterrano diventa ogni giorno più insaziabile, sadicamente logorante è l'attesa, essendo essa stessa piacere (Lessing)...Ma mi aiuta lo studio propedeutico.




Come vedi tutto è consueto in questo ingorgo di vita e morte,
ma mi rattristo, io sono lieto di questa pista di voglia e sorte,
di questa rete troppo smagliata, di queste mete lì da sognare,
di questa sete mai appagata, di chi starnazza e non vuol volare.
Scritto da: narcisadivetro alle ore 00:24 | link | commenti (2) | Categoria: