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Indirizzo portoghese: il mio blog sul Portogallo (e anche sul futuro Erasmus a Coimbra)

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Scelti dalla vita per la vita 

Utente: narcisadivetro
About me: - vivo in Friuli, ma sono al momento in Erasmus a Coimbra - ho 21 anni ancora per qualche mese - sono una giurisprudente - nicotinicamente mi svago da parecchi anni - sono fortemente interista e fortemente di sinistra - sono epicurea - ho in mente tre tatuaggi...λάθε βιώσας, γνῶθι σεαυτόν e Μηδέν άγαν, i precetti della cultura occidentale - I am an English fanatic - "Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras, Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius"


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The Freewheelin' Jilla
Take me on a trip upon your magic swirlin' ship,
My senses have been stripped, my hands can't feel to grip,
My toes too numb to step, wait only for my boot heels
To be wanderin'.
I'm ready to go anywhere, I'm ready for to fade
Into my own parade, cast your dancing spell my way,
I promise to go under it.
Take me disappearin' through the smoke rings of my mind,
Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves,
The haunted, frightened trees, out to the windy beach,
Far from the twisted reach of crazy sorrow.
Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free,
Silhouetted by the sea, circled by the circus sands,
With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.
O sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare;

Sentì che era un punto al limite di un continente,

Sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte.
"E assim nas calhas de roda gira, a entreter a razão, esse comboio de corda que se chama coração"
 
sabato, 17 novembre 2007

Rimembri ancora quel tempo de la tua vita mortale...?

(29.11.06)

Venezia che muore, Venezia poggiata sul mare, la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi Venezia la vende ai turisti, che cercano in mezzo alla gente l'Europa o l'Oriente, che guardando alzarsi alla sera il fumo o la rabbia di Porto Marghera.

Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare, però non ti puoi ritrovare con l'acqua alla gola, è un dolore a livello del mare. Il Doge ha cambiato di casa e per mille finestre c'è solo il vagito di un bimbo che è nato, c'è solo la sirena di Mestre.

Venezia è un imbroglio, che riempie la testa soltanto di fatalità, del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se ne frega.

 

Scritto da: narcisadivetro alle ore 12:47 | link | commenti (8) | Categoria:
giovedì, 15 novembre 2007

Tornata da Londra, vi racconterò delle meraviglie che ho visto quando sarò nel giusto atteggiamento. Non fraintendete, la stanchezza e l'aridità lessicale è dovuta allo studio più che condensato di diritto commerciale...

La mia vita sta assumendo sfumature talmente deliziose e nitide da essere paragonabile a una tela di Millais (mi emoziona fortemente pensare alla sua mostra, vista qualche giorno fa a Londra. Ophelinha ha finalmente incontrato Ophelia, in un abbraccio senza fine).

J.E. Millais - Spring

(Tra mille avventure è bello a volte cullarsi nella sublime visione del corpo addormentato e della sua nobiltà. Fuoco dei miei lombi, mio peccato, anima mia.)

Scritto da: narcisadivetro alle ore 20:35 | link | commenti (2) | Categoria:
martedì, 06 novembre 2007


Il tavolo da lavoro, con tutto il necessario.
Domani partirò alla volta della cara London, tanto desiderata, ora finalmente realtà.
Scritto da: narcisadivetro alle ore 19:22 | link | commenti (4) | Categoria:
venerdì, 02 novembre 2007
Stavo leggendo in rete informazioni varie su Gabo e, imbattendomi in un albero genealogico della famiglia Buendia, ho deciso di postarlo qui. Ho pensato poi di abbinarci un pezzo di "Cien años de soledad" dei MCR...Mi sono venuti in mente i Ramblers, che senza Cisco non sono più quelli di una volta, i Ramblers che non seguo più da quando Cisco ha mollato. Così mi sono connessa al loro sito e ho scoperto che il chitarrista (beh, definirlo chitarrista in realtà è riduttivo, ma diciamo chitarrista) è morto circa tre settimane fa, in un incidente. Questo fatto mi ha messo addosso una certa tristezza, in un certo senso ha segnato ancora di più una linea di demarcazione con un passato che non tornerà più, perché ora è materialmente impossibile che i Ramblers si riuniscano (io continuavo a sperare che la cantante levasse le tende, per la cronaca).
Un piccolo saluto quindi a Gabibbo, parte di un gruppo che per me ha significato davvero parecchio.


- L'albero genealogico della famiglia Buendia -


A me manca tutto questo, a volte vorrei tornare indietro per rivivere alcuni momenti, un concerto dei vecchi Modena City Ramblers, con una birra molesta sempre in mano e il cuore più ingenuo. E' una nostalgia strana, surreale...

Se fossi poeta, se fossi più bravo e più bello, avrei nastri e gale francesi per il tuo cappello, ma anche i miei eroi sono poveri, si chiedono troppi perchè: già sbronzi al mattino mi svegliano urlando in via Fabbri 43!
Scritto da: narcisadivetro alle ore 00:47 | link | commenti (3) | Categoria: