Indirizzo portoghese: il mio blog sul Portogallo (e anche sul futuro Erasmus a Coimbra)
Ho preso la metro a:
Athinai
Barcelona
Brooklyn
Dublin
Lisboa
London
Madrid
Manhattan
Milano
Napoli
Paris
Praha
Roma
Scelti dalla vita per la vita
![]()
About me:
- vivo in Friuli, ma sono al momento in Erasmus a Coimbra
- ho 21 anni ancora per qualche mese
- sono una giurisprudente
- nicotinicamente mi svago da parecchi anni
- sono fortemente interista e fortemente di sinistra
- sono epicurea
- ho in mente tre tatuaggi...λάθε βιώσας, γνῶθι σεαυτόν e Μηδέν άγαν, i precetti della cultura occidentale
- I am an English fanatic
- "Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras, Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius"

O sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare; Sentì che era un punto al limite di un continente, Sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte.
Nelle ore della notte mi vengono spesso in mente alcune canzoni di Guccini... Precisamente, stasera mi sono fermata e il tacito canto dentro di me ha intonato
"E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito, quanto tempo è ormai passato e passerà!"
Il tempo, ah, è un tempo. Non mi è facile guardare l'inesorabile dipanarsi dei minuti, che flagellano giorno dopo giorno il mio passare su queste lande desolate. Una languida saudade mi attanaglia, sono assetata e l'unica acqua che può dissetarmi è quella tremendamente ricca di sodio del Portugal. Tanti pensieri e ambizioni, la coscienza di essere in qualche modo su una retta via, oltre l'Inferno e il Paradiso, con Virgilio che già ha concluso il suo cammino al mio fianco. L'estate mi ha donato il tempo che vergognosamente non ero riuscita a ricavare durante l'anno per leggere senza preoccupazioni, assaporando ogni colore lessicale, ogni sfumatura verbale. Anna Karenina sta lentamente volgendo verso una fine e io sto rallentando la sua lettura per non finirlo. Ho usato questo escamotage in particolare con il Libro dell'inquietudine; più mi avvicinavo alla fine e più rallentavo, per gustarmi ogni singolo lemma del diario di meu Senhor Soares.
A "Blaise Pascal"
Non subordinarsi a niente, né a un uomo né a un amore né a un'idea; avere quell'indipendenza distante che consiste nel diffidare della verità e, ammesso che esista, dell'utilità della sua conoscenza. (...) Appartenere: ecco la banalità. Fede, ideale, donna o professione: ecco la prigione e le catene. Essere è essere libero. (...) No: niente legami, neppure con noi stessi! Liberi da noi stessi e dagli altri, contemplativi privi di estasi, pensatori privi di conclusioni, vivremo, liberi da Dio, il piccolo intervallo che le distrazioni dei carnefici concedono alla nostra estasi da cortile.
(Libro dell'inquietudine)
La chiave: fuggire la normalità, il cliché, l'ovvietà, il buono, il conveniente, la façade, il costante controllo di sè, l'autoconvincimento e l'autofraintendimento.
Avvicinarsi al vero, contemplare la purezza nelle umane spoglie, soffrire per la magnanimità, considerare il sentimento quale sottocategoria della letteratura (Come o chocolate, pequenha...).
Così parlo Ophelinha, piccolo arcobaleno lusitano.

E così sui binari in tondo
gira, illudendo la ragione,
questo trenino a molla
che si chiama cuore.
(Fernando Pessoa)
Ancora una volta spiazzata dalla cristallina bellezza di questi versi... Maestosi e nostalgici, come Lisboa.
SAUDADE

You know I can't escape you
No matter how far, you're still my star
