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Indirizzo portoghese: il mio blog sul Portogallo (e anche sul futuro Erasmus a Coimbra)

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Scelti dalla vita per la vita 

Utente: narcisadivetro
About me: - vivo in Friuli, ma sono al momento in Erasmus a Coimbra - ho 21 anni ancora per qualche mese - sono una giurisprudente - nicotinicamente mi svago da parecchi anni - sono fortemente interista e fortemente di sinistra - sono epicurea - ho in mente tre tatuaggi...λάθε βιώσας, γνῶθι σεαυτόν e Μηδέν άγαν, i precetti della cultura occidentale - I am an English fanatic - "Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras, Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius"


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The Freewheelin' Jilla
Take me on a trip upon your magic swirlin' ship,
My senses have been stripped, my hands can't feel to grip,
My toes too numb to step, wait only for my boot heels
To be wanderin'.
I'm ready to go anywhere, I'm ready for to fade
Into my own parade, cast your dancing spell my way,
I promise to go under it.
Take me disappearin' through the smoke rings of my mind,
Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves,
The haunted, frightened trees, out to the windy beach,
Far from the twisted reach of crazy sorrow.
Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free,
Silhouetted by the sea, circled by the circus sands,
With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.
O sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare;

Sentì che era un punto al limite di un continente,

Sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte.
"E assim nas calhas de roda gira, a entreter a razão, esse comboio de corda que se chama coração"
 
martedì, 28 agosto 2007

Nelle ore della notte mi vengono spesso in mente alcune canzoni di Guccini... Precisamente, stasera mi sono fermata e il tacito canto dentro di me ha intonato

"E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito, quanto tempo è ormai passato e passerà!"

Il tempo, ah, è un tempo. Non mi è facile guardare l'inesorabile dipanarsi dei minuti, che flagellano giorno dopo giorno il mio passare su queste lande desolate. Una languida saudade mi attanaglia, sono assetata e l'unica acqua che può dissetarmi è quella tremendamente ricca di sodio del Portugal. Tanti pensieri e ambizioni, la coscienza di essere in qualche modo su una retta via, oltre l'Inferno e il Paradiso, con Virgilio che già ha concluso il suo cammino al mio fianco. L'estate mi ha donato il tempo che vergognosamente non ero riuscita a ricavare durante l'anno per leggere senza preoccupazioni, assaporando ogni colore lessicale, ogni sfumatura verbale. Anna Karenina sta lentamente volgendo verso una fine e io sto rallentando la sua lettura per non finirlo. Ho usato questo escamotage in particolare con il Libro dell'inquietudine; più mi avvicinavo alla fine e più rallentavo, per gustarmi ogni singolo lemma del diario di meu Senhor Soares.

A "Blaise Pascal"

Non subordinarsi a niente, né a un uomo né a un amore né a un'idea; avere quell'indipendenza distante che consiste nel diffidare della verità e, ammesso che esista, dell'utilità della sua conoscenza. (...) Appartenere: ecco la banalità. Fede, ideale, donna o professione: ecco la prigione e le catene. Essere è essere libero. (...) No: niente legami, neppure con noi stessi! Liberi da noi stessi e dagli altri, contemplativi privi di estasi, pensatori privi di conclusioni, vivremo, liberi da Dio, il piccolo intervallo che le distrazioni dei carnefici concedono alla nostra estasi da cortile.

(Libro dell'inquietudine)

La chiave: fuggire la normalità, il cliché, l'ovvietà, il buono, il conveniente, la façade, il costante controllo di sè, l'autoconvincimento e l'autofraintendimento.

Avvicinarsi al vero, contemplare la purezza nelle umane spoglie, soffrire per la magnanimità, considerare il sentimento quale sottocategoria della letteratura (Come o chocolate, pequenha...).

Così parlo Ophelinha, piccolo arcobaleno lusitano.

Scritto da: narcisadivetro alle ore 00:26 | link | commenti (3) | Categoria:
venerdì, 24 agosto 2007

E così sui binari in tondo
gira, illudendo la ragione,
questo trenino a molla
che si chiama cuore.

(Fernando Pessoa)

Ancora una volta spiazzata dalla cristallina bellezza di questi versi... Maestosi e nostalgici, come Lisboa.

SAUDADE

Scritto da: narcisadivetro alle ore 08:12 | link | commenti (3) | Categoria:
lunedì, 20 agosto 2007


You know I can't escape you
No matter how far, you're still my star
Scritto da: narcisadivetro alle ore 13:43 | link | commenti (4) | Categoria:
domenica, 19 agosto 2007
Sto leggendo Anna Karenina. Mi correggo. Sto divorando Anna Karenina. Da un bel po' non leggevo un libro così accurato nel lessico, così fine e al contempo semplice. Inizio così a colmare le mie lacune riguardanti i grandi scrittori russi. Prevedo di finire il suddetto libro in un paio di settimane: in seguito leggerò Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro di Brizzi (che con Nessuno lo saprà mi è entrato nel cuore) perché ho bisogno di quei racconti tra l'assurdo e il quotidiano che solo Brizi-Brizi sa regalarci. Purtroppo durante l'anno accademico non sono riuscita a leggere molto, ho lasciato indietro molti libri che reputo decisamente interessanti (in primis Totem e Tabù, amorevole dono) e ora sto macinando pagine su pagine per recuperare. Conoscevo già, grazie a La sonata a Kreutzer (libro che vi consiglio caldamente per avvicinarvi all'autore, data la sua minuta dimensione), le incommensurabili doti narrative del grande Lev Tolstoj... Eppure ad ogni capitolo egli riesce a sorprendermi, lasciando al lettore le deduzioni di quei dettagli che sminuirebbero la finezza che pervade l'opera. Mi rendo conto di come l'ineffabilità di questo libro non lasci scampo e conseguentemente sono ostacolata nel descriverlo.



E' meraviglioso avere il giusto tempo per leggere, doversi preoccupare solo in minima parte dell'università, godersi il giusto riposo dopo lo studio ( non più matto e disperatissimo, ma sereno e soddisfacente). Questo primo anno di giurisprudenza mi ha cresciuta, mi ha donato una razionalità sconosciuta, è meraviglioso operare concretamente per il mio accrescimento interiore. Lo studio in sè mi soddisfa e mi allieta ed è incredibile come tutto sia così diverso e come l'incubo del liceo sia ormai lontano...A cinque anni di frustrazione si contrappongono cinque anni (uno concluso, altri quattro in fieri) di tranquillità, fino alla laurea magistrale.

AD MAIORA
Scritto da: narcisadivetro alle ore 23:44 | link | commenti (2) | Categoria:
martedì, 07 agosto 2007
Data la latitanza degli ultimi giorni, recupero scrivendo un bel post.
Sono ormai passate quasi due settimane dal termine della vacanza. Sono rientrata con il consueto senso di nostalgia che le vacanze lasciano e con quella disperata voglia di ripartire che i viaggiatori conoscono bene. Per quanto concerne i viaggi futuri, dico solo che tra qualche mese coronerò il mio sogno, prendendo di nuovo un aereo che mi porterà in una terra che sogno da sempre. Il bisogno di vaggiare di nuovo è, al solito, incredibilmente forte; ma se vivessi a Udine starei ancora peggio, questa in fondo è la mia piccola isola felice e solitaria. Da molti anni non trascorrevo il mese di agosto senza nessuna mansione opprimente...L'esame di informatica a settembre è talmente leggero da permettermi di passare buona parte del mese in tranquillità, dedicandomi finalmente alla lettura, che tanto ho trascurato nell'ultimo anno in favore dei tomi giuridici. Per la cronaca, sto leggendo Anna Karenina, libro meraviglioso, avvincente, spettacolare. Mi sto inoltre votando allo studio delle lingue, chi mi conosce sa del mio amore sconfinato per le culture occidentali e i loro idiomi... Avrei bisogno di qualche ora di conversazione, magari Skype mi potrà aiutare facendomi arrivare a Santiago in meno di un secondo!
Insomma, la mia vita procede egregiamente ed è un piacere comunicarvelo. Ho trovato il giusto mezzo, l'equilibrio, ho capito il significato del MEDEN AGAN.
Non posso chiudere il post senza prima aver parlato del nuovo album di Common.
Tutti ci dicevamo "Come farà a rimanere allo stesso livello di Be?". Ebbene, non è rimasto allo stesso livello. L'ha direttamente superato. Perché se Be era bellissimo, Finding Forever è stupendo, ineffabile, divino. Aspetto la metà di agosto per ricevere la mia copia in edizione limitata. Vi lascio con "The game", primo singolo tratto da Finding Forever. Guardatelo anche se non siete cultori del genere, il messaggio è universale.


Scritto da: narcisadivetro alle ore 21:12 | link | commenti (3) | Categoria: