Chi Sono

Indirizzo portoghese: il mio blog sul Portogallo (e anche sul futuro Erasmus a Coimbra)

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Scelti dalla vita per la vita 

Utente: narcisadivetro
About me: - vivo in Friuli, ma sono al momento in Erasmus a Coimbra - ho 21 anni ancora per qualche mese - sono una giurisprudente - nicotinicamente mi svago da parecchi anni - sono fortemente interista e fortemente di sinistra - sono epicurea - ho in mente tre tatuaggi...λάθε βιώσας, γνῶθι σεαυτόν e Μηδέν άγαν, i precetti della cultura occidentale - I am an English fanatic - "Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras, Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius"


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The Freewheelin' Jilla
Take me on a trip upon your magic swirlin' ship,
My senses have been stripped, my hands can't feel to grip,
My toes too numb to step, wait only for my boot heels
To be wanderin'.
I'm ready to go anywhere, I'm ready for to fade
Into my own parade, cast your dancing spell my way,
I promise to go under it.
Take me disappearin' through the smoke rings of my mind,
Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves,
The haunted, frightened trees, out to the windy beach,
Far from the twisted reach of crazy sorrow.
Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free,
Silhouetted by the sea, circled by the circus sands,
With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.
O sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare;

Sentì che era un punto al limite di un continente,

Sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte.
"E assim nas calhas de roda gira, a entreter a razão, esse comboio de corda que se chama coração"
 
domenica, 30 aprile 2006

Alibi che attenuano l’oscenità
Riflessa intorno alle bottiglie vuote
Dai suoi vent’anni opachi e rispettabili:
Così si sa che c’è qualcosa che non va.

HOW LONG AM I GOIN' TO SMILE WHEN I NEED TO SCREAM?

Scritto da: narcisadivetro alle ore 16:01 | link | commenti (3) | Categoria:
lunedì, 17 aprile 2006

*Adesso tutto è calmo e niente muove l'aria*

 

Scritto da: narcisadivetro alle ore 22:22 | link | commenti (5) | Categoria:
domenica, 16 aprile 2006
TUTTO FA UN PO' MALE
Scritto da: narcisadivetro alle ore 22:55 | link | commenti | Categoria:
giovedì, 13 aprile 2006
Scritto da: narcisadivetro alle ore 23:02 | link | commenti (2) | Categoria:
lunedì, 10 aprile 2006

Stanotte la passerò di nuovo sui libri, e sarà così fino a luglio. Poi una breve pausa, poi di nuovo studio per medicina. In fondo mi va bene così, solo che la stanchezza mi assale. Stanchezza universale. Inoltre mi trovo sempre inadatta nel gestire i rapporti. Mia madre [quale autorevole fonte...] dice che quando parlo con qualcuno assumo una serie infinita di tic.

E'.Tutto.Troppo.Difficile.

E'.Tutto.Troppo.Difficile.

E'.Tutto.Troppo.Difficile.

E'.Tutto.Troppo.Difficile.

E'.Tutto.Troppo.Difficile.

E'.Tutto.Troppo.Difficile.

In realtà sono io, sono io che non mi accontento mai, sono io che dico di aver bisogno di poco ma in realtà aspiro al tutto, sono io l'egoista, l'egotista, l'egocentrica, l'esibizionista, la dannunziana che talvolta vuole vedersi protetta. E non succede. Mai.

Scritto da: narcisadivetro alle ore 17:39 | link | commenti (7) | Categoria:
giovedì, 06 aprile 2006

*Sì, conosco questa solitudine, gli esercizi di eleganza delle nostre articolazioni*

Ascoltando chiaramente il capolavoro dei Marta sui tubi, "Post"... Sono a casa, ho una tremenda voglia di fumare ma ci sono i miei, ho trentasei sigarette che aspettano di essere accese e aspirate e gettate e calpestate e non posso soddisfare il loro tacito desiderio. Sono stanca, oggi sono stata a Kobarid [ovvero Caporetto], faceva troppo freddo, ho visto foto di freaks di guerra. Non sto bene. E' strano, ma è così; sono risorta e sono contenta delle mie giornate, delle mie settimane, dei miei mesi, eppure c'è sempre qualcosa che pare irritarmi, come un ago che punge a fior di pelle, provocando un fastidio leggero ma insistente. Sono frasi ridondanti, quelle che ho nella testa. Scene patetiche che ,per un giochetto perverso, non riesco a smettere di rivedere. Mi sento divisa, mi vedo doppia, come Alice nello specchio, vedo due parti complementari di me e vorrei che una delle due divenisse preponderante, ma non è così. Mi sento un mucchio di sabbia che non sa decidere se prostrarsi al costante sciabordio delle onde o sottomettersi al costante scudiscio dell'arsura.

Scritto da: narcisadivetro alle ore 19:57 | link | commenti (3) | Categoria: