Indirizzo portoghese: il mio blog sul Portogallo (e anche sul futuro Erasmus a Coimbra)
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Scelti dalla vita per la vita
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About me:
- vivo in Friuli, ma sono al momento in Erasmus a Coimbra
- ho 21 anni ancora per qualche mese
- sono una giurisprudente
- nicotinicamente mi svago da parecchi anni
- sono fortemente interista e fortemente di sinistra
- sono epicurea
- ho in mente tre tatuaggi...λάθε βιώσας, γνῶθι σεαυτόν e Μηδέν άγαν, i precetti della cultura occidentale
- I am an English fanatic
- "Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras, Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius"

O sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare; Sentì che era un punto al limite di un continente, Sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte.
*Una geisha è una moglie a metà, in attesa che arrivi il crepuscolo. Ma non è anche questa felicità?*
Ma non è anche questa felicità?
Ma non è anche questa felicità?
Ma non è anche questa felicità?
Ma non è anche questa felicità?

*Rimani,
ti parlerò del mio silenzio.
Lo sai è così reale,
ma io mi sento
invisibile come sempre
quando ti vorrei dire
che non sopravvivo.
Invisibile o forse
è solo una mia immagine*

*Eppure un sorriso io l'ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate*
La nostra estate, che fa sciogliere il freddo dell'inverno
in un abbraccio che - promettiamo - sarà eterno
Ridevo di chi diceva "per sempre" a profusione
Ho capito che la dolcezza sta nell'intenzione.
*Agnosco veteris vestigia flammae*
Ma in realtà non credo sia così.
No
E' qualcosa di nuovo
Che prende spazio in me
*Cos'è?Cos'è?Cos'è?Si.riproduce.vivo.in.me.Cos'è?Cos'è?*
Inoculo il germe della felicità.
INFETTAMI.ANCORA.

Così era il mio vicolo stanotte. Imbiancato e tremendamente vittoriano ai miei occhi. Mi piace pensare che la neve sia scesa proprio stanotte per dirmi che da lassù qualcuno mi accarezza dolcemente la chioma e per spronarmi a custodire questo spiraglio di felicità che mi è nato, "con l'ultimo suo sorriso come una scorta di ottimismo da far durare" [A. De Carlo scripsit]. Dolcemente mi sono risvegliata, ho aperto la finestra e nevicava ancora.
Io.
Tu.
E in mezzo a noi una verità muta, di cui sappiamo entrambi, verità che io non so rivelare, che tu hai già colto da tempo.
*But tonight, on the wings of a dove....UP ABOVE...*
*E mi ripeti "se stai bene tu, sto bene anch'io"
{E mi viene da ironizzare}*
Ironizzare, già. Perché siccome io sono propensa a non star mai *bene*, l'altrui felicità è assurdo che poggi sulla mia. Credo che la mia propensione alla paranoia sia innegabile, tanto quanto quella a una misantropia di sottofondo che mi porta a cadere in delusioni sempre più profonde. Non c'è limite al peggio,
|E pur mi giova
la ricordanza, e il noverar l'etate
del mio dolore|
resto salda alle mie ridicole convinzioni, pateticamente legate alle mie altrettanto patetiche conclusioni tratte dalle esperienze che vivo. Quella sensazione di non aver fatto abbastanza la porterò con me sempre, intrecciata alla triste consapevolezza di non essere all'altezza, di non essere in grado di volare in alto, pur mettendoci tutta la forza che ho. Evidentemente non sono ciò che ho sempre creduto di essere...AUTOFRAINTENDIMENTO [citando di nuovo i Bluvertigo.]
*O natura, o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?*
{stanotte stringimi più forte del dovuto. le ossa si contorceranno, io smetterò di respirare. sarò contenta.}
---
*Io vulesse fà quaccosa
pe ve fà sentì chest’aria
e pe ve fà veré chistu sole ’e maggio
che bell’accussì nun l’aggio visto maie*
---
L'aria che sento io non è fredda
L'aria che sento io è calda
Il sole che vedo io è il più bello che si sia mai visto
Non è più spento
Non è più nero
Brilla
Dissolve tutte le ombre
Tutte le insicurezze
Castelli in aria
Distrutti
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*non sono un angelo ma se potessi esserlo
io volerei
sarei da te in un attimo
per poterti parlare
per poter ascoltare
per poterti dire
che il mio cuore t’appartiene*
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Quelle ali che non ho mai avuto
Che ho sempre voluto
Forse ora davvero le saprei usare
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*Vulesse ma nun posso
vulesse ma nun posso
vulesse ma nun posso
e allora faccio sulamente capa e ccesso
Vulesse*
---
La solita, triste constatazione
Vorrei
Ma
non posso
Come sempre
Rimarrò in potenza
im-potenza
di discorrere
se non oniricamente
........................................La mia testa è un focolaio di sovversivi
rubanodormonosbaglianosbadigliano
ridonopartonoarrivanopiangono
(dedicato a H.H., non potrebbe essere altrimenti)
Faccio fatica a trattenermi dallo *spalancar le labbra ad un ingorgo di parole*, più precisamente di insulti, diretti a chi pare che continui a impegnarsi per distruggere quell'ultimo, microscopico brandello di dignità rimastagli. Detesto chi legifera riguardo a terzi, per far male indirettamente a me. Denota miseria mentale tutto ciò. Detesto anche chi finge di saper parlare l'italiano, chi italianizza termini dialettali, chi scrive discorsi fintointellettuali che poi si scoprono imbibiti di "qual'è", di "aborra"[improbabile terza persona del verbo aborrire], di "reciprochi", di mancate concordanze aggettivo/sostantivo...Suvvia, siate onesti con voi stessi. Se durante gli anni dello studio avete preferito dedicarvi ad altre attività, ora non potete proprio fingervi linguisti dell'ultim'ora, dati i pessimi risultati! Insomma, come regalto natalizio i consiglio caldamente il Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli.
P.S.: Ieri sera...Serata rappusa vicino a Treviso...!

Non credo più nell'unicità dei gesti.
E fa davvero male, quest'amara constatazione. Fa male perché mi rendo conto che spesso una persona condivide con più persone la stessa fonte di emozione. Una canzone, ad esempio. Io invece no. Ogni canzone importante è tale perché legata indissolubilmente a qualcuno. Non penserei mai nemmeno minimamente di dedicare "Nuotando nell'aria" di nuovo, a un altro cavaliere. E quei momenti? Quei tramonti non li potrò mai associare a qualcun altro. Evidentemente, come dice Ligabue, " mi hanno creata tutta sbagliata, però non riesco a capire il mio peccato". Non penso che sia davvero così terribile associare una qualsiasi forma di poesia esclusivamente e per sempre a una persona o a un momento. In fondo di poesie, film, canzoni ce ne sono a miliardi...Allora ha senso togliere significato a uno spasimo del cuore, condividendolo con chi non capirebbe, non per ignoranza, ma perché non ha vissuto quel determinato spasimo? Ha senso riciclare meccanicamente? Secondo me no. Pare che io sia l'unica a pensarla così. Forse il mio animo è troppo finemente intrecciato per essere sfiorato da mani metaforicamente callose. Anche questo è un piccolo dolore. Del resto, si sa, far soffrire me è come sparare sulla Croce Rossa.
*E adesso che gli altri ti chiamano dea
L'incanto è sparito da ogni tua idea
Ma ancora alla Luna vorresti narrare
La storia di un fiore appassito a Natale
La storia di un fiore appassito a Natale*
[Leggenda di Natale - Fabrizio De Andrè]

*E quel che più ti graverà le spalle
sarà la compagnia malvagia e scempia
con la qual tu cadrai in questa valle;
che tutta ingrata, tutta matta ed empia
si farà contr'a te; ma, poco appresso,
ella, non tu, n'avrà rossa la tempia.
DI SUA BESTIALITATE IL SUO PROCESSO
FARA' LA PROVA; SI' CH'A TE FIA BELLO
AVERTI FATTA PARTE PER TE STESSO*
[Dante Alighieri, Divina Commedia, XVII PAR]
Così è stato. Io ho sofferto a lungo...
Dunque la mia bontà d'animo mi ha tratta in salvo. Adesso mi godo il mio Paradiso, la mia felicità... Correlata a un meraviglioso corso che sto frequentando, sulle analogie tra il sommo poeta Dante e Borges, Pound, Eliot, le influenze dell'Islam in Dante, il locus amoenus in Dante. Da questo corso io esco costantemente col sorriso. Ho anche comprato un meraviglioso compendio di proverbi e modi di dire latini.
La vita è bella.
Certe volte mi chiedo davvero come la gente riesca a sopportarmi. Davvero. Mi chiedo come possano le persone a me care avere così tanta costanza nel rimanermi vicino nonostante tutto, nel volermi comunque bene. Non parlo dei miei genitori, perché si sa che quello è un legame inscindibile. Parlo dei miei amici più veri, quelli di cui mi sta ciecamente a cuore il benessere, quelli con cui non voglio mai avere diverbi, quelli che mi fanno scendere lacrime, sì, ma lacrime di commozione per l'affetto che ci stringe. Non sto a scendere in dettagli, sono stufa di dichiarazioni tipo "ringrazio xy perché è tanto dolce", che del resto non mi sono usuali. Vi dico grazie perché - fuor di retorica - so BENISSIMO di essere boriosa, eccessivamente cinica, impulsiva, testarda, succube delle emozioni.
*There are times.. when you'll need someone..
I will be by your side..
There is a light, that shines,
special for you, and me..*
[The light - Common]

Occhi: i miei, *proprio identici ai tuoi*