"Se c'è una cosa che è immorale è la banalità", dicono i miei amati Afterhours...Oltre alla banalità, aggiungerei anche l'incapacità di rendersi conto dello squallore vomitevole della propria vita e il mendicare qualche grammo di presunta gioia tramite la pedissequa copiatura di abitudini e attitudini, come se i sentimenti fossero trasferibili, ritenendo che possa esistere un Mida emozionale in grado di dar vita all'arido, ma ciò che traspare è invero un sempiterno sconforto...Non fingo di vivere ciò che non è mio, sono contenta di vivere in virtù di miei valori, nel necessario relativismo critico che guida l'essere razionale nel cammino della vita, sapendo cogliere l'attimo, vivendo nascosta, à la mode di Epicuro. "Ma io sono fiera del mio sognare, di questo eterno mio incespicare e rido in faccia a quel che cerchi e che mai avrai"
Seduta qui, nel pittoresco e pitturato soggiorno do castelo, con una tazza finalmente generosa per il mio tè e De Gregori in sottofondo. Stasera ho un po' di nostalgia di casa, ci andrò dritta tra pochi giorni ormai, per ricordarmi ancora com'è sentire l'estate nell'inverno...Qui sento sempre l'estate nell'autunno, ma qui è inizio novembre e si può ancora uscire con la giacca leggera, quella che il Friuli mi fa abbandonare a fine settembre.
Ho visto Coimbra cambiare di stagione, il sole abbacinante dei primi giorni in Largo Dom Dinis ha ceduto il passo ai venditori ambulanti delle fumosissime castagne e gli alberi stanno creando le consuete "distese di foglia marcita, che cade in silenzio lasciando per sempre la vita".
Sto studiando, tra le varie materie, metodologia del diritto, la sto amando; questo sarebbe stato impossibile nel mio ateneo italiano, visti gli evidenti limiti culturali e sociologici dettati dagli insegnanti di materie filosofiche nella mia facoltà
Stavo rileggendo qualche post di questo blog e mi sono resa conto di quanto fosse ingiusto privare il consesso dell'etere delle mie splendide produzioni, così il blog torna pubblico, ci appunterò qualche riflessione ulteriore rispetto agli incredibili racconti di mia vita ao Castelo.
Ordunque, ritorno alla lingua italiana affinché non mi sia possibile dimenticarla, per quanto il portoghese stia iniziando a scorrermi dentro, con l'aumento della conoscenza diventa sempre meno difficoltosa la traduzione simultanea del pensiero.
Sono qui, nel mio quatro conimbrigense, nel mio personale terzo piano sull'infinito, prendendo una breve pausa dalla mia opra amanuense, tra poco uscirò, percorrerò nuovamente le scale monumentali e assisterò a una nuova lezione.
In sottofondo canta il maestrone di Pavana le sue verità, imbibite di campagna e di poesia; le uniche res di cui senta invero la mancanza sono i miei numerosi libri, ne ho portati alcuni qui, ne porterò certamente altri quando, nella pioggia di novembre, farò ritorno per qualche giorno alla maison.
As the hours go by I feel more involved. I am now IN NEED of an Afterhours gig, singing every word, knowing each and every chord.
I can't believe it, in about 20 hours I'll be watchin' my favourite band performin' right in front of me...I'm sooo excited!
Yesterday I spent a lovely night in the town where I was born, for so many reasons I always feel good when I stroll around its winding streets.